Per le notizie biografiche di Beuys si rimanda ad un qualsiasi manuale d’arte o anche alle enciclopedie on-line come wikipedia (meglio wikiartpedia). Infatti in questa pagina non si vuole ricordare il fondamentale apporto che Beuys ha dato a tutta l’arte del secondo dopoguerra, ma si vuole mettere in risalto come dopo la sua morte si siano propagate le sue idee, in che modo si riesce a mantenere vivo l’interesse su un grande artista, in una momento in cui l’arte non ha piu’ presa sulla massa, fenomeno espresso da: “io non lo capisco” o “Sarei capace anch’io”. Quando arriva in Italia Beuys conosce la baronessa Lucrezia Domizio Durini e subito si istaura un rapporto di amicizia tenuto insieme da un orrizonte d’intenti simili. Beuys muore nel 1986 a Dusseldorf in Germania.

come portare avanti le idee di un’artista, come quelle di Beuys, che non è piu’ presente? Come mantenere viva la Memoria?
Dopo la sua morte l’opera di Beuys è stata portata avanti con grande fatica e fiducia, dalla baronessa Lucrezia Domizio Durini, che ha vissuto con l’artista negli ultimi suoi anni. La baronessa è un personaggio che si muoveva nel sistema dell’arte già prima di conoscere l’artista tedesco, ma è grazie all’incontro con quest’ultimo che la sua vita compie una svolta decisiva. Trova nelle idee di Beuys il rispecchiamento che non era riuscita a trovare seguendo le piu’ importanti correnti artistiche da Buri a Fontana, a Kounellis. Il punto di incontro avviene grazie ad un’idea,di cui era portatore Beuys, di un ecologia che da spirituale diventa viva e attiva attraverso delle vere e proprie azioni sul territorio (Beuys fu fondatore del partito dei verdi in Germania). Così Lucrezia Domizio Durini diventa autrice di 26 libri sul pensiero beuysiano. Veniamo ai tempi recenti. Durante la 52° edizione della biennale di Venezia del 2007 Lucrezia Domizio Durini, organizza 100 giorni di conferenza permanente per mantenere vivi i temi dell’arte di Beuys. Quella di Venezia è stata una summa di tutte le attvità che la baronessa ha portato avanti dalla fine degli anni 80 e per tutti i 90.

Ma questo è l’unico modo per portare avanti le idee di uno dei piu’ grandi artisti del secondo dopoguerra? Si obbietterà che su internet si trovano diversi documenti sia dell’artista tedesco sia delle sue opere. Ma questo è un vero mantenere vivo o è un decretare la definitiva morte?
C’è vero spazio per idee di uomini illuminati? O solo grazie a altri uomini che hanno la disponibilità sociale ed economica queste idee, mi riferisco al pensiero di Beuys, posso continuare a essere confrontate con la modernità?
iniziare a parlarne è un inizio….

A breve su questo blog ci saranno degli spezzoni della serata di chiusura dell’evento Beuys della 52° biennale di Venezia. COMING SOON.



No Responses Yet to “Chi è (adesso) Joseph Beuys?”  

  1. No Comments Yet

Leave a Reply